Nella maggior parte dei casi sì, e dal 2 agosto 2026 in Europa è un obbligo di legge: il Regolamento (UE) 2024/1689 — l'AI Act — impone a chi pubblica contenuti generati o manipolati dall'AI che assomigliano a persone reali di dichiararlo, in modo chiaro e riconoscibile.
Ecco come lo gestiamo, così non ci devi pensare tu:
Consenso. Ogni persona reale che finisce in un nostro video firma una liberatoria per immagine e voce. Nessuna eccezione, nemmeno per un dipendente, nemmeno per il titolare.
Dichiarazione. Ti consegniamo il video insieme al testo della dichiarazione da usare e all'indicazione di dove metterla. È compreso nel lavoro, non è un servizio a parte.
Ruoli. Nel contratto scriviamo chi fa cosa: chi produce, chi pubblica, e su chi ricade l'obbligo di dichiarazione. Non ci sono zone grigie da scoprire dopo.
Quello che non facciamo. Non ricreiamo volti o voci di persone che non hanno firmato. Non imitiamo persone note. Non produciamo contenuti che facciano dire o fare a qualcuno cose che non ha detto o fatto.